Ti è mai capitato di entrare in acqua convinto di vedere chissà cosa, e poi ritrovarti a fissare solo sabbia e due alghe? A me sì, più di una volta. Poi ho capito il trucco, in Italia la differenza la fanno pochi ingredienti semplici, acque limpide, fondali vivi e (soprattutto) aree dove il mare è protetto. Quando questi tre elementi si incastrano, lo snorkeling diventa una specie di magia quotidiana.
Il “Santo Graal” italiano: Ustica (Sicilia)
Se cerchi un posto dove bastano maschera e boccaglio per sentirti dentro un documentario, l’Area Marina Protetta di Ustica è una certezza. L’acqua qui ha quella trasparenza quasi irreale che ti fa dimenticare la distanza dal fondo, e la biodiversità è il motivo per cui tanti appassionati tornano ogni anno.
Cosa aspettarti sott’acqua:
- Praterie di posidonia e rocce colonizzate da vita
- Branchi di pesci che si muovono compatti, come fossero coreografati
- Incontri frequenti con specie tipiche del Mediterraneo, soprattutto nei tratti più riparati
Un consiglio “da esperienza”: se puoi, entra in acqua al mattino presto. La luce è più morbida, c’è meno movimento, e sembra tutto più vicino.
Toscana, quando le isole diventano un acquario
Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è il classico luogo che sorprende. Molti lo immaginano “solo” come arcipelago da spiaggia, invece offre spot con fondali ricchi e una bella varietà di pesci. Le isole più gettonate sono Elba, Pianosa, Giglio, Gorgona, Giannutri e Montecristo, ognuna con un carattere diverso.
Luoghi da segnare:
- Cala dei Turchi (Pianosa), per l’acqua pulita e la sensazione di isolamento
- Spiaggia dell’Ogliera (Isola d’Elba), dove già a circa 12 metri puoi vedere un relitto
- Cala Coticcio e Cala Spalmatore, perfette quando vuoi alternare nuotate e osservazione
Qui il bello è la varietà: un giorno nuoti su fondali chiari, quello dopo su rocce scure e ricche di anfratti.
Sicilia, il paradiso della fauna (e delle tartarughe)
La Sicilia è una di quelle regioni che ti fanno pensare, “ok, qui il mare è davvero vivo”. Nel luglio 2023 sono stati registrati 105 nidi di tartaruga marina Caretta caretta, un dato che rende l’idea di quanto certe coste siano importanti.
Le zone più interessanti per chi spera in incontri speciali:
- San Vito Lo Capo
- Spiaggia dei Conigli (Lampedusa)
- Isola delle Correnti
E poi c’è Favignana, che per me è un piccolo laboratorio di meraviglia. Alla Galeotta puoi osservare branchi di saraghi, salpe, e con un po’ di fortuna anche polpi e murene. Se invece sei alle prime armi, Cala Rotonda è più “gentile”, entrare e orientarsi è più semplice.
Da non perdere anche il Plemmirio, vicino Siracusa, dove la ricchezza biologica si mescola a un fascino diverso, tra scogliere sommerse e resti archeologici.
Sardegna, calette trasparenti e grotte
In Sardegna spesso la domanda non è “dove l’acqua è limpida?”, ma “in quale caletta oggi?”. La Maddalena è un grande classico, con insenature che sembrano disegnate apposta per lo snorkeling. Anche Alghero, sulla Riviera del Corallo, regala costa frastagliata e grotte sottomarine che rendono l’esplorazione più divertente.
Altri spot sorprendenti (se vuoi cambiare regione)
Quando hai voglia di uscire dai soliti itinerari, questi luoghi possono regalare giornate memorabili:
- Liguria, Isola di Bergeggi (Area Marina Protetta), fondali rocciosi, grotte e pareti verticali
- Campania, Baia di Ieranto (Penisola Sorrentina), acqua chiara e una grotta sommersa da esplorare
- Calabria, Tropea, mare trasparente e la celebre Grotta Azzurra
- Puglia, Grotta Azzurra nel Salento (accessibile via mare, profonda circa 15 metri), e l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno intorno a Ischia, Procida e Vivara, nota anche per il raro corallo nero del Mediterraneo
Come scegliere il posto giusto (in 3 mosse)
Prima di partire, mi faccio sempre questa mini check-list:
- Punta su aree marine protette, di solito la fauna è più presente
- Controlla vento e mareggiate, la limpidezza dipende tantissimo da quello
- Scegli calette con fondale misto (rocce più posidonia), sono le più “vive”
E quando finalmente metti la testa sotto, ricorda che lo snorkeling è soprattutto questo: rallentare, respirare, e lasciare che il mare faccia il resto. Per capire davvero cos’è, basta una volta fatta bene, snorkeling incluso.




