Previeni le infezioni delle vie urinarie seguendo questi consigli

C’è un momento in cui lo capisci subito: quel bruciore improvviso, la sensazione di dover correre in bagno “anche se hai appena fatto pipì”, e l’ansia che ti accompagna per tutto il giorno. Le infezioni delle vie urinarie (IVU) spesso arrivano così, senza preavviso, ma la buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si può fare molto per ridurre il rischio con abitudini semplici e costanti.

Perché le IVU tornano (e perché la prevenzione conta)

Le IVU sono spesso legate alla risalita di batteri verso la vescica. Non è una questione di “scarsa pulizia”, anzi, a volte è proprio l’eccesso di prodotti aggressivi a peggiorare la situazione. Prevenire significa creare un ambiente meno favorevole ai batteri e aiutare il corpo a “lavare via” ciò che non deve restare.

Idratazione e minzione: il duo che cambia tutto

Se c’è un consiglio che sembra banale ma fa davvero la differenza, è questo: bere e svuotare.

Obiettivo quotidiano

  • 1,5-2 litri di acqua al giorno, salvo diverse indicazioni mediche.
  • Meglio distribuire l’acqua durante la giornata, molte persone si trovano bene bevendo soprattutto lontano dai pasti.

Buone regole in bagno

  • Urina quando senti lo stimolo, senza trattenere. Trattenere a lungo può favorire la proliferazione batterica.
  • Cerca di svuotare completamente la vescica, senza fretta.
  • Dopo i rapporti sessuali, prova a urinare entro poco tempo: è una piccola abitudine che, per alcune persone predisposte, vale oro.

Igiene intima: delicatezza prima di tutto

Qui è facile esagerare, pensando di “fare meglio”. In realtà, la parola chiave è delicatezza.

Cosa fare

  • Dopo il bagno, pulisci da davanti verso dietro: è una regola semplice, ma riduce il rischio di trasferire batteri intestinali.
  • Lava la zona intima ogni giorno con acqua tiepida e un detergente neutro o delicato.
  • Asciuga bene, senza strofinare con energia: l’umidità prolungata non è un’amica.

Cosa evitare

  • Saponi aggressivi, deodoranti, spray intimi e salviette profumate.
  • Lavande vaginali non prescritte, perché possono alterare l’equilibrio naturale e rendere più facile l’irritazione.

Biancheria e abbigliamento: piccoli dettagli, grandi effetti

A volte le IVU sembrano “misteriose”, ma poi scopri che c’entra anche ciò che indossi ogni giorno.

  • Preferisci biancheria in cotone traspirante.
  • Evita indumenti troppo stretti e tessuti sintetici che trattengono calore e umidità.
  • Se ti alleni o sudi, cambia il prima possibile e asciuga bene la zona genitale.
  • Attenzione anche a freddo e umidità: non sono cause dirette, ma possono favorire fastidi e irritazioni.

Alimentazione e intestino: la prevenzione passa anche da lì

Quello che mangiamo influisce sul microbiota e, indirettamente, anche sul benessere urinario. Un punto spesso sottovalutato è la stitichezza: quando l’intestino è “pigro”, aumenta la permanenza di batteri nell’area.

Cosa privilegiare

  • Fibre (verdure, legumi, cereali integrali) per regolarità intestinale.
  • Frutta e verdura ricche di vitamine, come agrumi, kiwi e cavoli.
  • Alimenti fermentati come yogurt o kefir, utili per sostenere l’equilibrio intestinale.

Cosa limitare se sei soggetto a IVU

  • Eccessi di zuccheri e cibi ultra raffinati.
  • Alcol e bevande molto irritanti per alcuni, come caffè, tè e gassate (non per tutti, ma vale la pena osservare come reagisci).

Rimedi naturali: il ruolo del mirtillo

Se soffri di episodi ricorrenti, potresti aver sentito parlare del cranberry (mirtillo rosso). In alcune persone può essere un supporto, soprattutto come abitudine preventiva. Non è una “cura miracolosa”, ma può rientrare in una strategia più ampia, meglio se concordata con un professionista, specie se assumi farmaci o hai condizioni particolari.

Quando è il caso di sentire il medico

La prevenzione è potente, ma non deve far rimandare l’aiuto giusto. Contatta il medico se:

  • hai dolore intenso, febbre, brividi;
  • noti urine torbide, sangue, odore molto forte persistente;
  • i sintomi si ripetono spesso o non migliorano.

Con le IVU, la sensazione migliore è quella di riprendere il controllo. E spesso il controllo inizia da gesti minuscoli, ripetuti ogni giorno, con costanza e un po’ di cura verso te stesso.

Redazione Viaggi Notizie

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